Gli impianti dentali hanno il merito di essersi guadagnati un’ottima reputazione sia tra i dentisti che tra i pazienti perché funzionano bene: gli interventi di posizionamento sono ben protocollati, le
attrezzature cliniche necessarie per le fasi operative sono di altissima qualità, la resa funzionale e estetica nel lungo periodo è predicibile e la letteratura scientifica di supporto è praticamente
infinita. Gli impianti dentali di per sé, grazie all’affinità naturale del titanio con le nostre strutture ossee, rendono l’accettazione da parte dell’organismo del tutto completa. Questo determina la una naturale riscrescita cellulare intorno alle vite implantare in grado di garantire una solida e forte
connessione tra l’oggetto in titanio e il suo sito anatomico ricevente.
Naturalmente, per raggiungere questo obiettivo è necessario un intervento chirurgico implantare.
Questa prospettiva dispone alcune persone in uno stato di ansia e timore che gli impedisce di
scegliere un’opzione terapeutica tra le più sicure e predicibili a disposizione del dentista moderno.
La chirurgia implantare costituisce ormai un opzione di routine, facile da eseguire e con pochissimi
rischi accessori, mostra un evidente successo e una ottima riuscita grazie alla standardizzazione di
tutte le sue fasi operative: diagnosi, progettazione, esecuzione, protesizzazione e mantenimento.
Ma quali sono questi 3 motivi per cui la chirurgia implantare non deve mai costituire una fonte di preoccupazione per qualsiasi tipo di paziente? Qualcosa abbiamo già anticipato ma adesso lo spieghiamo meglio.
Primo motivo
Tutta la procedura implantare è pianificata con grande precisione.
La chirurgia implantare è una procedura minore della chirurgia orale, proprio perché tutti i dettagli del posizionamento sono spesso mappati in anticipo. Per situazioni complesse il dentista può ricorrere al posizionamento guidato degli impianti utilizzando l’indagine anatomica effettuata con la tomografia computerizzata.
Questa permette di determinare la posizione esatta di ciascun impianto, in base al volume di osso
disponibile, e creare una guida chirurgica in resina ad altissima precisione da utilizzare durante la
procedura di posizionamento.
Secondo motivo
La chirurgia implantare si esegue in anestesia locale.
L’esecuzione di un impianto, in condizioni normali, è un intervento più facile rispetto all’estrazione di un dente. Se le nostre condizioni generali di salute sono buone non ci saranno problemi nel ricevere un’impianto con relativa protesizzazione.
Con l’impiego di un anestetico locale, il dentista sarà in grado di addormentare solo il sito dell’impianto e i tessuti circostanti mentre noi rimaniamo perfettamente coscienti. Durante tutte le fasi di intervento non sentiremo alcun fastidio e non avvertiremo minimamente alcun dolore. Tuttavia, per i problemi di ansia evidenti, il dentista può anche intervenire con un farmaco sedativo o anti-ansia prima di procedere o anche impiegare tecniche di sedazione cosciente come l’uso del protossido di azoto.
Terzo motivo
Minimo disagio post intervento.
Grazie alla guida chirurgica pre-pianificata e alle tecniche avanzate di implantologia moderna, spesso non sono nemmeno necessarie le incisioni gengivali.
La dove i tessuti avessero bisogno di essere incisi normalmente verrebbero poi suturati con fili
riassorbibili. Mentre alcuni casi possono richiedere antidolorifici più forti, il più delle volte un lieve
farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) come aspirina o ibuprofene è sufficiente per il
disagio successivo.
Il sito implantare guarisce abbastanza rapidamente e prevedibilmente con un tasso di successo del 95-97%. Alcune settimane dopo l’integrazione ossea, il dentista sarà in grado di applicare una corona protesica permanente in grado di renderci piena funzionalità e estetica permettendoci di sorridere nuovamente alla vita.
Per maggiori informazioni chiama il 0541 783608.